Chiesa di giorno, birreria di sera. In Belgio il primo Church Bar

A Brielen, una piccola cittadina nel Belgio, a malapena 700 abitanti, da qualche anno si rinnova una tradizione alquanto particolare.

Abituati da sempre a partecipare alla messa per poi ritrovarsi nell’unico bar del paese, i cittadini si sono trovati le proprie vite stravolte quando il piccolo locale è stato costretto a chiudere per sempre.

Fortunatamente il parroco, appassionato di “bionde”, ha avuto un’idea geniale e ha deciso di trasformare la chiesa dopo la messa in una birreria, aperta a tutti i fedeli.

Alcuni dicono che l’alcol sia la bevanda del diavolo, ma per Brielen e i suoi abitanti la birra si è trasformata in un’occasione per attirare più fedeli in chiesa ed evitare che questi scappino dal proprio paese per poter passare qualche ora di svago altrove, nei paesi limitrofi.

Nonostante l’apertura delle porte ai devoti del luppolo, le regole rimangono ferree: può partecipare solo chi assiste alla messa, musica e balli sono proibiti e all’1 in punto tutti a casa, per evitare che qualcuno possa alzare troppo il gomito.

Bagni pubblici per cani in Spagna (2)

Bagni pubblici per cani in un paesino spagnolo

In un piccolo paesino della Spagna se vi trovate a passeggiare potreste trovare dei bagni pubblici per cani. Si trovano lungo una strada trafficata nel comune di El Vendrell; l’apparecchiatura, in acciaio inox, è composta da due sezioni affiancate: un vasino e un orinatoio.

Bagni pubblici per cani in Spagna (2)

Il vasino non è altro che una piattaforma leggermente rialzata con un buco con coperchio. I proprietari non devono far altro che aprire il coperchio al loro cane e fargli fare i bisognini, e infine premere un pulsante per “tirare l’acqua”. Proprio di fianco c’è l’orinatoio, anche questo una piattaforma rialzata con dei fori su cui i cani possono fare pipì.

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Paese spagnolo rispedisce la pupù dei cani a casa dei proprietari

Paese spagnolo rispedisce la pupù dei cani a casa dei proprietari

Stanchi di dover raccogliere i bisogni dei cani dai marciapiedi, le autorità di Brunete, un piccolo paese a 25 chilometri da Madrid, hanno pensato ad un modo originale per tenere pulite le strade – rimandando la pupù dei cani a casa dei proprietari, in una scatola con su scritto “Oggetto smarrito”.

Paese spagnolo rispedisce la pupù dei cani a casa dei proprietari La giunta comunale non ha concesso i soldi necessari alla campagna ma l’agenzia pubblicitaria McCann si è resa disponibile a fare tutto gratuitamente.

Quasi 20 volontari per una settimana hanno pattugliato le strade del paese, tenendo d’occhio chi non raccoglieva i bisogni dei propri animali domestici. Una volta beccato qualcuno attaccavano bottone, cominciando a parlare del più e del meno per sapere il nome e la razza del cane.

“Sapendo il nome e la razza del cane è possibile identificare il proprietario dall’archivio tenuto in municipio”, ha detto un portavoce.

Non appena il proprietario del cane se ne andava, i volontari raccoglievano la pupù e la confezionavano in una scatola di cartoncino marchiato con l’insegna del municipio e con su scritto “Oggetto smarrito”, che poi spedivano a casa loro con un corriere.

Le autorità hanno verificato un calo del 70% di bisogni lasciati per le strade, dopo le 147 consegne a domicilio che sono state fatte.

Per mantenere costante questi numeri il paese di Brunete ha creato delle cacche finte telecomandate che i volontari fanno sbattere ai piedi dei proprietari dei cani, con una scritta che dice “Non abbandonarmi. Raccoglimi”.