Keyshia, la donna che annusa e mastica pannolini intrisi di urina (1)

Keyshia, la donna che annusa e mastica pannolini intrisi di urina

Tutto noi abbiamo qualche abitudine un po’ strana ma quella di Keyshia probabilmente lo è molto di più; la donna, originaria di Queens (New York, Stati Uniti), non riesce a smettere di annusare e masticare pannolini pieni di urina.

Keyshia, la donna che annusa e mastica pannolini intrisi di urina (1)

Quella di Keyshia è una vera e propria dipendenza. La 22enne raccoglie pannolini sia da amici che da estranei e li porta con sé ovunque.

“Lo adoro, ha un gusto così incredibile. Me ne bevo uno quando cucino, uno lo tengo nel cassetto del comodino, uno lo tengo per quando dormo, alcuni li tengo nel baule e un po’ in borsa”, ha spiegato in maniera piuttosto entusiasta.

“Sapete quando entrate in una stanza e sentite un intenso odore di cibo e sembra che possiate assaggiarlo? Ecco com’è. Più pesante è, quindi più pipì ha all’interno, meglio è”.

Pannolini a lavoro per non andare in bagno

Azienda in Honduras obbliga i dipendenti a usare pannolini

Una società di capitali coreani e americani in Honduras è stata accusata dai dirigenti sindacali e da alcuni ex dipendenti di aver costretto i propri lavoratori a indossare dei pannolini al fine di sfruttare al massimo la loro produttività. I rappresentanti dell’azienda hanno negato le accuse ma l’inchiesta è già in corso.

Pannolini a lavoro per non andare in bagno

Il Segretario Generale della Confederazione dei lavoratori Daniel Duron ha denunciato la violazione dei diritti dei lavoratori da parte dell’azienda Kyungshin-Lear Honduras Electrical Distribution Systems, accusandola di aver costretto i propri dipendenti a indossare pannolini per evitare di farli andare al bagno quando ne avessero avuto bisogno.

Il datore di lavoro ha dichiarato di non aver mai costretto i lavoratori a indossare i pannolini ma che li prendono personalmente per evitare di lasciare il posto di lavoro, anche per un brevissimo lasso di tempo, per non rischiare di perdere il lavoro.

Edgardo Dumas, il rappresentante legale della Kyungshin-Lear, ha respinto le accuse dichiarandole false e avventate, sostenendo che l’azienda non ha mai violato i diritti del lavoro.

Una lavoratrice che è stata licenziata nel mese di aprile dopo aver lavorato lì per sette anni ha invece confermato le affermazioni di Duron. “È imbarazzante dire che dovevamo indossare pannolini perché non ci davano il permesso di andare in bagno ma ci sono molti dipendenti che possono confermarlo“, ha dichiarato.

Giappone – nel 2020 si venderanno più pannolini per adulti che per bambini

Le vendite dei pannolini per adulti, in Giappone, sono destinate a crescere sempre di più fino a superare quelle dei pannolini per bambini, in quanto la popolazione vede più del 20% degli abitanti sopra i 65 anni.

Alcune società di pannolini, come la Daio e la Nippon Paper, stanno già cominciando ad ampliare la propria gamma di prodotti in attesa della futura crescita della richiesta di pannolini, che nel 2020 potrebbe essere maggiore della richiesta di pannolini per bambini.

Il mercato dei pannolini per adulti è in continua crescita, di almeno il 10% ogni anno, e rastrella 1,4 miliardi di dollari l’anno, dato il loro elevato prezzo – più del doppio dei pannolini per bambini.

Il Giappone è uno dei Paesi industrializzati con la maggior percentuale di persone anziane al mondo.
In una recente statistica, quasi un quarto dei furti a Tokyo hanno avuto come vittima una persona sopra i 65 anni.