Mangia per 90 giorni da McDonald's e perde 16 kg! (1)

Mangia per 90 giorni da McDonald’s e perde 16 kg!

Un insegnante dell’Iowa, Stati Uniti, ha mangiato solamente prodotti McDonald’s per tre mesi interi e, al contrario di quanto possiamo immaginare, ha perso 16 kg. Sì, perso, non preso!

Mangia per 90 giorni da McDonald's e perde 16 kg! (1)

John Cisna ha voluto provare questa insolita dieta ispirandosi al film del 2004 Super Size Me, diretto e interpretato da Morgan Spurlock, documentando anch’egli la sua esperienza.

In Super Size Me, Spurlock, dopo aver mangiato per 30 giorni solo cibo prodotto da McDonald’s, ha avuto un drastico peggioramento di salute sia dal punto di vista fisico che psicologico. I risultati di Cisna invece sono stati completamente diversi: la sua salute è migliorata ed è addirittura calato di peso.

Mangia per 90 giorni da McDonald's e perde 16 kg! (2)La domanda sorge spontanea: come mai due esperimenti pressoché simili hanno riportato risultati così diversi? Semplice: John è stato attento nel seguire un piano nutrizionale. In questo modo ha potuto mangiare McDonald’s a colazione, pranzo e cena cercando di assumere al massimo 2000 calorie al giorno e di consumare le dosi giornaliere raccomandate per quanto riguarda proteine, carboidrati, grassi e colesterolo, senza farsi mai mancare nulla. Non è stato difficile grazie ai valori nutrizionali che la catena di fast food mette a disposizione nel proprio sito web. A colazione solitamente mangiava due bianchi d’uovo e una tazza di farina d’avena, a pranzo un’insalata e a cena si sbizzarriva con i classici panini e i gelati.

Un’altra cosa che Spurlock non ha fatto è stato l’esercizio fisico. Mentre lui l’aveva completamente abbandonato, John camminava per 45 minuti ogni giorno. Così facendo, finito l’esperimento dei 90 giorni, si è ritrovato a pesare quasi 20 kg in meno e il suo colesterolo è sceso da 249 a 170.

La parte migliore dell’esperimento è che ha avuto tre mesi di pasti gratis; il proprietario di un franchise era così interessato e curioso di vedere i risultati che ha offerto a John il cibo gratuitamente per i tre mesi interi. Ma anche la consapevolezza che non si può dare la colpa solamente ai fast food o alle bevande gassate per l’aumento dei tassi di obesità!

Il robot che non perde mai a sasso-carta-forbice (2)

Il robot che non perde mai a sasso-carta-forbice

Alcuni scienziati giapponesi hanno creato un robot che vince ogni singola partita di sasso-carta-forbice contro l’uomo.

Il robot che non perde mai a sasso-carta-forbice (2)

Il robot Janken – il nome giapponese del gioco, ovvero morra cinese – è nato da un robot creato dai ricercatori dell’Università di Tokyo lo scorso anno, che è stato migliorato e velocizzato.

Questa nuova versione del robot ha un tempo di reazione velocissimo: riconosce la forma della mano umana e dopo solo un millesimo di secondo, impercettibile per la nostra mente, prende la forma della mossa vincente.

La versione precedente del robot ci metteva 20 millisecondi a prendere forma dopo aver riconosciuto la mossa umana.

Il robot che non perde mai a sasso-carta-forbice (1)

Mascotte perde il lavoro dopo aver perso peso (2)

Mascotte perde il lavoro dopo aver perso peso

Mascotte perde il lavoro dopo aver perso peso (2) La mascotte della squadra di football Bradford City si è improvvisamente trovata senza lavoro in quanto non era più abbastanza grasso per il suo ruolo.

Lenny Berry (59 anni), che da quasi 20 anni faceva la mascotte per la squadra, qualche tempo fa ha dovuto perdere un bel po’ di chili a causa del diabete ed è stato costretto a lasciare il lavoro dopo aver rifiutato di indossare una tuta imbottita.

Il direttore Roger Owen ha dichiarato che si è discusso della situazione durante una riunione alla fine della scorsa stagione e ha confermato la decisione; l’aspetto del signor Berry non combaciava più da un po’ con il “concetto originale” della mascotte che doveva interpretare.

Mascotte perde il lavoro dopo aver perso peso (1)

“Sono davvero affranto. Sono un uomo adulto ma non mi ha impedito di piangere”, ha detto Berry.

Cucina e mangia il proprio dito perso in un incidente

David Playpenz, dopo aver perso un dito e parte della mano in un incidente motociclistico, si è portato a casa la parte amputata, cucinandola e mangiandosela, tenendo le ossa come souvenir.

I chirurghi, dopo l’incidente, hanno detto a Playpenz che avrebbero dovuto amputargli un dito. L’uomo – di Colchester, Essex (USA) – ha chiesto se poteva portarlo a casa con sé dopo l’intervento, ricevendo il consenso dei medici.
Cucina e mangia il proprio dito David spiega che è sempre stato curioso del cannibalismo e di conoscere il sapore della carne umana ma mangiare la carne di altre persone è illeale, così ha deciso di soddisfare la sua curiosità mangiandosi il proprio dito.
Non è stata solo la curiosità però: “So che sembra pazzesco ma non l’ho fatto solo per curiosità”, ha detto. “Il dito era una grossa parte di me, troppo grande da perdere. Ho deciso di farlo e di tenere le ossa dopo aver mangiato la carne, in modo da non perdere una parte di me“.

Dopo due giorni di recupero, David è andato nella sua cucina a cucinarsi il dito. Per assicurarsi di non danneggiare le ossa ha deciso di bollirlo invece di friggerlo o arrostirlo e non ci ha aggiunto né sale né salse per assaporare il vero sapore della carne.

David, che ha anche pubblicato una foto del dito cucinato nel suo profilo Facebook, assicura che è stata una cosa che non si ripeterà.