Pesa tette insieme a frutta

La commessa pesa le sue tette assieme alla frutta, cliente risarcito

Il proprietario di un negozio di alimentari nello Jersey, in Gran Bretagna, è stato costretto a risarcire una cliente con 5 sterline dopo che una delle sue commesse aveva pesato la frutta senza accorgersi che all’interno della bilancia erano finite anche le sue tette, facendo così aumentare a dismisura il prezzo del prodotto.

Pesa tette insieme a frutta

Jim Hopley, direttore generale della Channel Islands Co-Operative ha spiegato che l’incidente è stato provocato proprio dal seno prorompente della commessa e che il cliente è stato immediatamente risarcito della somma in eccesso, anche se ammette che in 40 anni di attività non gli era mai capitato un incidente simile.

“La cliente stava facendo la sua spesa settimanale e aveva comprato una serie di prodotti tra cui un peperone verde che recava sullo scontrino un prezzo di 1.95 sterline nonostante il prezzo solitamente si aggirasse sui 79 penny. Accortasi dell’errore la donna avrebbe chiesto di ripesare tutti i frutti e vegetali, scoprendo che non solo il peperone, ma anche gli altri frutti avevano un prezzo gonfiato, tutto per colpa di un paio di tette!” – ha raccontato il direttore.

Secondo quando appreso in seguito, l’incidente è stato causato dalla sedia troppo bassa sulla quale era seduta la cassiera, che avrebbe dunque fatto in modo che i suoi ‘meloni’, perdonatemi la battuta irresistibile, finissero sul piatto della bilancia assieme all’altra frutta.

La notizia si sarebbe diffusa dopo che la malcapitata, una volta tornata a casa, avrebbe scritto una lettera al giornale locale per avvisare gli altri consumatori che eventualmente fossero stati vittime dello stesso incidente.

Obesa, schiaccia e uccide il marito dopo una discussione

Mia Landingham, 25 anni anni, 150 chili di donna, è stata arrestata quest’estate dopo aver schiacciato il marito in seguito ad una lite familiare.

La Polizia ha dichiarato che il signor Mikal Middleton-Bey, 4 anni più della donna e 100 chili in meno, è morto asfissiato dopo che la moglie infuriata aveva deciso di schiacciarlo con il proprio peso. E’ stata la stessa donna a chiamare poi la Polizia, quando si è accorta che il marito non respirava più.

Mia aveva bevuto molto quella sera e durante la notte si era accesa una violenta discussione tra i due. Lei gli aveva tirato un pugno e lui l’aveva afferrata, è stato allora che la donna scaravantando a terra il povero peso piuma lo ha schiacciato.

I due avevano due bambini di 6 e 4 anni, che ora sono stati affidati ai parenti.

Pochi giorni fa la sentenza che ha condannato Mia a tre anni di libertà vigilata e 100 ore di servizio alla comunità.