Mangiare gessetti colorati è meglio di fare sesso parola di Stacie Cowley

Se dovessero chiedervi tre cose migliori del sesso, sapreste cosa rispondere?

Alcuni direbbero il cioccolato, altri il bacon o la vittoria del Mondiale di Calcio, ma per Stacie Cowley non c’è niente di più bello che mangiare gessetti colorati.

Stacie Cowley mangia gessetti colorati meglio del sesso

 

Stacie ha 25 anni e vive a Birmingham con la sua famiglia. Le è stato diagnosticata recentemente una malattia chiamata Pica che porta persone come lei ad avere un’irrefrenabile bisogno di mangiare oggetti normalmente non commestibili.

Ogni settimana la ragazza riesce a spendere 15 euro per comprare due scatole di gessetti colorati.

La voglia di mangiare è così incontrollabile che da alcune settimana Stacie ha deciso di abbandonare il lavoro e la vita sessuale per dedicarsi completamente ai gessetti.

Stacie Cowley mangia gessetti colorati meglio del sesso2

A chi le chiede cosa si provi a mangiare gessetti lei risponde con molta semplicità: “I gessetti non sono buoni, sanno di gesso, ma mi piace la loro texture. Mangiarlo è meglio del sesso, ma non c’è nulla di sessuale in tutto ciò. E’ solo una dipendenza.”

Al momento non è ancora chiaro quali possano essere le conseguenze di tutto il gesso che Stacei ingerisce, ma siamo sicuri che il responso non tarderà ad arrivare e non sarà nulla di buono.

Aveva 6 chili di monetine nello stomaco, medici tentano inutilmente di salvarlo

E’ morto dopo un disperato tentativo da parte dei medici di salvargli la vita, con un’operazione d’urgenza allo stomaco.

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Kamleshwar Singh, un allevatore indiana residente nel paese di Chhattisgarh, era stato ricoverato a causa di fortissimi dolori addominali.

L’uomo aveva all’interno del suo stomaco la bellezza di 431 monete, 3 chiavi, 194 palline di ferro e 17 piccoli bulloni.

Tutti gli oggetti schiacciavano lo stomaco di Singh verso il basso causandogli dolori lancinanti.

Nonostante il disperato tentativo dei medici di rimuovergli tutti gli oggetti dallo stomaco con un’operazione d’urgenza, il giovane ragazzo non ce l’ha fatta ed è morto sotto il peso dei suoi stessi errori.

Molto probabilmente si tratta di un grave caso di Pica, l’ormai nota (su questo blog) malattia che porta le persone a mangiare oggetti assolutamente non commestibili.

Prima della tragica morte, la moglie racconta che l’uomo aveva passato settimane di notti insonni, poi la corsa in ospedale e il tragico epilogo.

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Tempestt Henderson – La ragazza che mangia le saponette

La ragazza ricorda che da bambina amava l’odore di detersivo sul cardigan di sua madre e sulle lenzuola, questo succede a molte persone probabilmente, ma a poche succede di volerlo mangiare!

Tempestt Henderson

Questo è esattamente quello che è successo a Tempestt Handerson, una giovane 19enne proveniente dalla Florida, quando ha immerso le dita nel detersivo e lo ha leccato via per la prima volta: “La polvere sulla mia lingua aveva un sapore così dolce, ma allo stesso tempo salato, mi sentivo così bene” – dichiara la giovane studentessa di infiermeristica.

Tempestt sa molto bene che quella roba non è commestibile e che è dannosa per la sua salute, ma l’ama così tanto da non poterne fare a meno.

Dal quel giorno si sveglia la mattina con una tale voglia di detersivo da ignorare qualsiasi etichetta di avvertimento. Inizialmente si limitava a leccare il bagnoschiuma sulla sua pelle durante la doccia, poi è passata a veri bocconcini di saponetta.

La ragazza sostiene che mangiando il sapone si sente molto più pulita, rispetto a quando si lava normalmente ed è arrivata a consumarne ben cinque panetti alla settimana!!

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Finalmente però, dopo aver trascorso sei mesi assecondando la sua brama di detersivo, si è resa conto dei pericoli che correva e ha deciso di chiedere un parere medico.

Le è stata diagnosticata una malattia chiamata PICA, una rara malattia, di cui abbiamo già parlato diverse volte, che spinge chi ne è affetto a mangiare sostanze non commestibili e non nutritive come sabbia, metallo o gesso. Si pensa che la causa di questa malattia sia una carenza di minerali, ma nel caso di Tempestt, sarebbe dovuta allo stress.

La ragazza è stata lasciata dal fidanzato prima del college e per lei è stato un duro colpo. A
prescindere dalle cause è importante per Tempestt porvi rimedio prima che l’ingestione di queste sostanze tossiche le provochi danni irreparabili alla salute.

I medici del reparto di terapia intensiva cognitivo-comportamentale, per incoraggiarla a guarire da questo brutto vizio, le hanno consigliato di pensare positivo quando sente il bisogno di mangiare sapone e di uscire per lunghe passeggiate evitando luoghi dove è presente il sapone tentatore, come bagni e lavanderie. In casa invece ha preso precauzione, ora infatti usa il sapone liquido che, fortunatamente, non le piace!

Grazie a questi accorgimenti, Tempestt è ormai “pulita” dal 2010 e si augura di non cedere più alla tentazione di mangiare del sapone anche se sa che l’aspetta ancora un lungo percorso di recupero.

mangia sabbia

Donna dichiara di mangiare 2kg di sabbia al giorno da 40 anni

Questa anziana signora di 70 anni proveniente da un remoto villaggio Indiano nella regione di Uttar Pradesh si chiama Krishnavati e dichiara di mangiare 2 chilogrammi di sabbia al giorno da almeno 40 anni.

“E’ un’abitudine, non mi crea alcun problema mangiare la sabbia” – dice la donna.

mangia sabbia

Questa stranissima abitudine infatti non sembra avere alcun effetto sulla sua salute e anzi a suo dire la preserverebbe da malattie e virus.

Inizialmente anche i familiari di Krishnavati erano preoccupati per questa strana abitudine, ma con il passare del tempo e constatando che la sabbia non aveva alcun effetto negativo, sono stati proprio loro ad incoraggiarla persino a comprarla al supermercato.

Secondo i medici quella della donna è una grave malattia, conosciuta in tutto il mondo come Pica, ovvero l’irrefrenabile voglia di mangiare materiali non commestibili o non adatti ad essere ingeriti.

Nel nostro paese tutto ciò che è strano viene considerato come divino o come un miracolo. In questo caso non c’è assolutamente alcun miracolo. La malattia della donna è ben documentata e conosciuta in tutto il mondo. Viene insegnata anche ai futuri medici durante i loro studi. Si tratta di Pica ed è una malattia che è curabile e anzi, va curata. Se questa donna mangia sabbia da 40 anni, il problema è solamente psicologico.” – dichiara il chirurgo Anurag Dixit.

Speriamo che la donna possa presto smettere e guarire, quello che non mi spiego però è come venga espulsa tutta questa sabbia dal suo corpo. Miracolo? 🙂

Pica

Pica, l’irrefrenabile bisogno di mangiare oggetti non commestibili

PicaNel 2002 un anziana signora di 62 anni Francese con alla spalle una lunga storia di disturbi psichici, si presentò all’ospadale lamentandosi di forti dolori allo stomaco. Una lastra mostrò che la signora aveva ingerito 5 kg di monete, collane e aghi. Il suo stomaco non ha retto sotto il peso degli oggetti ingeriti ed è crollato fino ai fianchi. La donna è morta durante l’intervento chirurgico per la rimozione degli oggetti ingeriti.

Nel 2000 il signor Edward Cape, 33 anni di Manchester affetto da autismo morì in seguito a complicazioni causate dall’ingestione di 10 bottoni, una puntina, pezzi di catena, ossa e un’enorme quantità di gomma piuma.

Pica è una rara e strana malattia psicologica che porta chi ne è affetto ad avere un’irrefrenabile bisogno di ingerire oggetti e cose non commestibili, soprattutto acciaio, metalli, carta, terra, carbone.

Uno studio americano rivela che il 25% delle persone affette da problemi psichici ha anche sofferto di Pica. Questa percentuale sale al 60% se si prendono in considerazione solo gli autistici.

La Pica molto spesso è il sintomo di un problema psichico differente. Esistono due tipologie per questa malattia: la prima è quella che porta chi ne soffre ad avere bisogno di ingerire oggetti non commestibili. la seconda invece, forse meno pericolosa, porta le persone ad ingerire sostanze commestibili ma non adatte ad essere ingerite, ad esempio il caffe macinato, le spezie, le bucce gli scarti di cucina.

Purtroppo una volta che ci si ammala di questa malattia è difficile guarire.