Orologio a cucù ad acqua di 7 metri e mezzo (1)

Costruisce un orologio a cucù ad acqua di 7 metri e mezzo

Richard Pim, un idrogeologo 72enne che ha portato l’acqua agli aridi terreni agricoli in Arabia Saudita e in Nepal, ha passato tre anni a progettare e fabbricare, pezzo per pezzo, la sua ultima opera: un orologio a cucù gigante, alimentato ad acqua.

Orologio a cucù ad acqua di 7 metri e mezzo (1) L’orologio a cucù, alto 7,5 metri, è stato costruito a Pembridge (UK) e, oltre ad essere il più grande del Regno Unito, è anche il primo al mondo a funzionare completamente ad acqua; è alimentato da un complesso sistema di contrappesi, cantilever e pulegge che convertono l’energia da un flusso di passaggio, facendo uscire il cuculo di legno – alto quasi un metro – ogni ora… o quasi.

“Guadagna qualche minuto ogni giorno, per ora”, ha spiegato Richard. A quanto pare, il clima un po’ più caldo induce l’acqua a scorrere in modo diverso nelle miriadi di tubi e serbatoi, rendendo il meccanismo leggermente impreciso.
“Ma nessuno imposta gli orologi guardandolo”, ha detto scherzandoci su.

“Credo sia piuttosto divertente e molto bello. Volevo fare qualcosa che facesse ridere la gente. Mi ci è voluto un po’ per costruirlo ma ho fatto quasi tutto io il lavoro”.

La moglie, Sally, ha avuto un approccio un po’ diverso.
“Tre anni per questo”, ha detto. Tre anni e £20.000 (circa €24.000), per l’esattezza. “No, in ogni caso penso sia incredibile quello che fa Richard, sorprendente”.

Orologio a cucù ad acqua di 7 metri e mezzo (2) Orologio a cucù ad acqua di 7 metri e mezzo (3) Orologio a cucù ad acqua di 7 metri e mezzo (4)

Apre in Taiwan il primo Barbie Cafe (7)

Apre in Taiwan il primo Barbie Cafe

Ha aperto ieri, 30 gennaio, il primo Barbie Cafe ufficiale a Taipei, in Taiwan.

È stata la Mattel – casa produttrice della Barbie – a dare la licenza ad un ristorante taiwanese della catena Sinlaku, sperando che possa promuovere Barbie come marchio di moda.

Apre in Taiwan il primo Barbie Cafe (7)

Nel 2009 era stato aperto un altro ristorante Barbie a Shanghai (Cina) ma ha chiuso due anni dopo, in quanto si è rivelato un insuccesso.
Hanno scelto il Taiwan, questa volta, perché in questo Paese i ristoranti a tema sono molto famosi e produttivi; è stato inoltre il primo posto in cui la famosa bambola è stata prodotta, prima che la produzione si spostasse in Cina e in altri luoghi più economici.

Apre in Taiwan il primo Barbie Cafe

Il Barbie Cafe è grande 660 metri quadri ed è ricoperto quasi interamente di rosa. I muri sono abbelliti con alcune illustrazioni di Barbie in varie tenute, i tavoli sono stati fatti prendendo ispirazione dai tacchi e le sedie sono decorate con corsetti e tutù rosa attorno al sedile.
Anche i camerieri indossano magliette rosa con il logo di Barbie, tutù abbinati, bracciali di Barbie, paillettes e diademi sopra la testa.
Ed infine il cibo – ci sono svariati piatti nel menù, dalle zuppe alle insalate, dalle bistecche ai dolci, ed ognuno ha il proprio cartellino con scritte le calorie che contiene.
Un piatto mediamente costa $10 e si possono trovare, oltre che pasti per pranzo e cena, anche colazioni.

Una delle prime clienti del ristorante, Shiao Yu, ha detto: “Mi sento come una Barbie in un mondo incantato, mi sento una principessa. È un sogno”.

Il ristorante è costato, in totale, $1,7 milioni ma gli investitori sono ottimisti e sperano che verranno presto ripagati.

Apre in Taiwan il primo Barbie Cafe (1) Apre in Taiwan il primo Barbie Cafe (2) Apre in Taiwan il primo Barbie Cafe (3)

Apre in Taiwan il primo Barbie Cafe (4) Apre in Taiwan il primo Barbie Cafe (5) Apre in Taiwan il primo Barbie Cafe (6)

Michelle Philipots - Ogni giorno perde la memoria - L'auto dell'incidente

Michelle Philipots – La donna che ogni giorno perde la memoria

Riordate il film 50 volte il primo bacio? Quel film in cui la protagonista, interpretata da Drew Barrymore, ogni giorno, in seguito ad un incidente stradale, perdeva la memoria, non ricordando piu nulla del giorno precedente?

La storia di Michelle Philipots può essere considerata la vera storia di quel film.

Michelle Philipots - Per lei ogni giorno è come il primo.

La signora Philipots nel 1985 cadde dalla sua motocicletta e nel 1990 ebbe un altro grave incidente automobilistico che le causò la perdita totale della memoria a breve termine.

Da allora ogni giorno, Michelle si sveglia al fianco di un uomo, Ian, che deve ricordarle centinaia di cose, a volte anche di essere suo marito.

“Ogni giorno lascio a mia moglie tantissimi post-it per fare in modo che si possa ricordare le cose più importanti” – racconta l’uomo.

In alcuni giorni Ian è costretto a tirare fuori l’album delle foto del matrimonio di 13 anni fa, per convincere Michelle che i due sono realmente sposati.

La donna 47enne soffre di una rara condizione causata da alcuni trumi riportati durante i due incidenti. La sua memoria è ferma al 1994, mentre di tutto quello che è successo in seguito, la signora Philipots non ricorda praticamente nulla.

Per vivere una vita nella normalità, Michelle utilizza oltre ai post-it, una agenda e il promemoria del suo cellulare per ricordarsi tutti gli appuntamenti e gli impegni della giornata.

La signora Philipots è costretta a scrivere ogni cosa che fa e ogni persona che incontra e conosce per potersele ricordare nei giorni seguenti e le rare volte in cui esce dalla sua casa di Spalding nel Lincolnshire , si arma di navigatore satellitare con il proprio indirizzo impostato per evitare di perdersi.

Michelle Philipots - Ogni giorno perde la memoria - L'auto dell'incidenteMichelle Philipots - 50 volte il primo bacio

Esistono però alcune sfumature piacevoli per la sua condizione. Ogni volta che qualcuno fa una battuta o racconta una barzelletta, per Michelle è divertente come se fosse la prima volta e quando la guarda la Tv per lei non esistono repliche!

“E’ come se vivessi lo stesso giorno, ogni giorno” – racconta Michelle, che lavora 3 giorni a settimana in una associazione di volontariato per disabili.

Il signor Ian confessa che l’arma vincente del loro matrimonio è sicuramente la pazienza!

“A volte è molto difficile, ma so che devo sempre mantenere i nervi saldi e devo portare pazienza. Sono stato fortunato ad averla conosciuta 25 anni fa, prima degli incidenti, perché si ricorda di me. Per fortuna abbiamo centinaia di foto che le ricordano ogni giorni i momenti più belli della nostra storia.” – racconta Ian.

Il dottor Peter Nestor, neurologo della Cambridge University riferisce che quella di Michelle è una Amnesia retrograda e aggiunge che la donna soffra di una malattia ragionevomente rara ma purtroppo esistente.

(altro…)