Darco Sangermano

Gli sparano alla testa ma lui starnutisce e butta fuori il proiettile

Darco SangermanoDarco Sangermano, 28 anni di Torino durante la notte di capodanno ha rischiato di morire per colpa dei botti di fine anno, ma è sopravvissuto miracolosamente grazie ad uno starnuto.

Durante i festeggiamenti di inizio anno il giovane si trovava per le strade di Napoli con la ragazza ed è stato colpito alla testa da un proiettile calibro 22 sparato accidentalmente da qualche incosciente.

Immediatamente trasportato al pronto soccorso, il ragazzo credeva di essere stato colpito da una pietra o da un petardo; solo una tac ha rilevato la presenza di un proiettile in testa e la necessità di un intervento immediato presso una struttura specializzata.

Poco prima dell’operazione però, Darco ha fatto un grosso starnuto e ha sputato spontaneamente il proiettile.

Il giovane è già stato dimesso e le sue condizione dopo qualche giorno dall’incidente sono tornate ottime.

Insomma è proprio il caso di dire ‘Etciù, salute!’

Se conoscevate già la notizia, chiedo scusa per il ritardo 🙂

Le sparano ma si salva grazie alle protesi

Le sparano ma si salva grazie alle protesi al seno

Le sparano ma si salva grazie alle protesiLydia Carranza stava lavorando nell’ ufficio di un dentista di Beverly Hills, in California, quando un pazzo armato è entrato nello studio e ha iniziato a sparare all’impazzata.

L’uomo, un tale Jaime Paredes, stava cercando la moglie, anch’essa assistente nello stesso studio dentistico, per ucciderla. La donna è stata infatti colpita ed è morta poche ore più tardi.

La signora Lynda, invece, si trovava seduta a pochi centimetri dal killer e un proiettile l’ha raggiunta. Per sua fortuna la protesi che si era fatta impiantare pochi anni prima al seno, ha fatto in modo che il proiettile non arrivasse ai suoi organi.

A detta dal suo chirurgo plastico la protesi ha fatto in modo che le schegge del proiettile si fermassero a pochi millimetri dal cuore.

“Ho creduto di morire, mi sono sentita qualcosa di bagnato sul petto”  – ha detto la signora Carranza.

La donna, madre di 3 figli e nonna di due bambini, si deve ritenere miracolata, se non avesse avuto le protesi, applicate alcuni anni prima per aumentare di alcune taglie il seno, molto probabilmente a quest’ora non sarebbe qui a raccontare la sua storia.

Non è ancora chiaro il motivo per il quale l’uomo abbia ucciso la moglie, probabilmente a causa di una lite coniugale. Ora sarà processato per omicidio e sconterà la sua pena.

La signora Carranza invece è già alla ricerca di un chirurgo per una nuova protesi ma, assicura, conserverà quella che le ha salvato la vita.
shooting.