El Diablo Restaurant di Lanzarote (2)

El Diablo, il ristorante dove si cucina con il calore del vulcano

Cosa c’è di più naturale di un bel barbecue tra amici su un vulcano?
È quello che devono aver pensato i proprietari di questo ristorante unico al mondo.

Ci troviamo a Lanzarote, una delle isole vulcaniche Spagnole facenti parte delle isole Canarie, dove alcune persone hanno escogitato un metodo sicuro ed efficace per cucinare la carne alla griglia, sfruttando il calore proveniente dal vulcano su cui è costruita la struttura.

El Diablo Restaurant di Lanzarote (2)

El Diablo Restaurant nasce da un’abitudine già consolidata negli anni, di offrire agli ospiti dell’isola un bicchiere di vino accompagnato da fresche sardine cotte sulla brace del vulcano. Nel 1970 però, Cesar Manrique, decise di avviare un attività e aprì sul luogo un ristorante vero e proprio.

Grazie all’aiuto di esperti architetti, fu creata una griglia sopra uno dei tanti punti ‘caldi’ delal zona e in tutta sicurezza vi fu costruito intorno il locale.

La costruzione tuttavia non fu semplice, il calore presente sotto le fondamenta del ristorante infatti rese impossibile la posa delle fondamenta in profondità, per reggere il ristorante quindi furono costretti a posizionare 9 grandi lastre di basalto, resistenti alle temperature elevate.

Oggi il ristorante serve pasti di ogni genere, soprattutto quelli che riguardano la tradizione Canariana.

Il ristorante è ormai diventato un luogo turistico, dove molte persone si recano solo per ammirare lo stupendo paesaggio e per assaporare il cibo cucinato sul vulcano.

El Diablo Restaurant di Lanzarote (1)

Il Vulcano Grill viene fatto ogni Martedì sera dalle 18 alle 21.30 di sera. Per 50 euro potrete gustare la carne e il pesce locale davanti ad uno spettacolo mozza fiato. Inoltre è previsto un servizio navetta da e verso il vostro hotel di riferimento.

Ristorante ninja a New York (1)

A New York il primo Ninja Restaurant!

I proprietari lo definiscono un Ninja Restautant, si tratta di un ristorante nei pressi di Tribeca a New York e si distingue dagli altri locali per il modo in cui i camerieri si presentano ai clienti.

Ristorante ninja a New York (1)Ristorante ninja a New York (2)Ristorante ninja a New York (3)

I piatti del Ninja Restaurant vengono serviti da veri e propri Ninja che con giochi di fuoco, acrobazie, armi da taglio e persino cibi esplosivi, vi faranno godere una cena all’insegna dell’avventura e dell’azione.

Nel menu potrete trovare tra le altre cose la zuppa infiammata e la pentola meteorite con pietanze cotte a 800 gradi sul vostro tavolo.

Sicuramente questo ristorante non è adatto ai deboli di cuore, in ogni momento infatti potrebbe spuntarvi un Ninja dal soffitto o alla spalle con in mano una lunga e affilata spada.

“Quando si entra nel locale, si viene fatti scendere con un ascensore nel buio più totale, appena arrivati poi due tizi con vestiti da ninja iniziano a gridare ‘Hyha!’ e a fare le loro acrobazie. Insomma, non è adatto ai fifoni” – dichiara divertito un ospite.

Se quindi vi trovate a New York e siete in cerca di un luogo unico al mondo e allo stesso tempo pieno di avventura, questo ristorante fa per voi! Buon appetito, se non vi uccidono prima! 🙂

Zauo ristorante del pesce a Tokyo (2)

In Giappone il ristorante che vi fa pescare i pesci che mangiate

“Zauo” che tradotto significa “siediti e pesca” è un ristorante unico nel genere. In questo locale i clienti hanno l’opportunità, un po’ crudele, di potersi pescare da soli il proprio pesce che verrà poi immediatamente cucinato dal cuoco.

Ovviamente il ristorante si trova in Giappone a Tokyo ed è il luogo ideale se volete provare un’esperienza in pieno stile Nipponico. La location è caratterizzata da una sala a forma di barca completamente circondata da vasche piene di pesci che i clienti stessi possono pescare con il retino.

Zauo ristorante a Tokyo
Zauo ristorante del pesce a Tokyo (1)Zauo ristorante del pesce a Tokyo (2)Zauo ristorante del pesce a Tokyo (3)Zauo ristorante del pesce a Tokyo (4)Zauo ristorante del pesce a Tokyo (5)

Il proprietario del locale racconta che l’idea per la realizzazione del locale gli è venuta quando qualcuno un giorno gli disse:” Dai un pesce ad un uomo e lo sfamerai per un giorno, insegnagli a pescare e lo sfamerai per sempre.”

All’ingresso i camerieri vi accoglieranno e vi daranno i retini, poi vi accompagneranno alla vasca giusta in base ai vostri desideri culinari. La scelta avviene tra decine di specie diverse di pesce.

Il prezzo totale di una cena non è sicuramente trascurabile, se siete intenzionati ad andarci, una cena vi costerà almeno 100 dollari.

Ristorante arabo multa i clienti spreconi

cibo spazzaturaUna nuova iniziativa, sicuramente intelligente ma che sicuramente farà parlare.

Il proprietario di un ristorante situato in Arabia Saudita ha deciso che d’ora in poi i clienti facoltosi che ordineranno più cibo di quanto possano mangiarne e che dunque lasceranno il piatto pieno, verranno multati dal ristorante con una penale.

Fahad Al Anezi, proprietario del Marmar Restourant a Dammam, ha dichiarato di aver preso questa decisione per combattere un fenomeno crescente di spreco del cibo.

“I clienti facoltosi, spesso vengono al ristorante e ordinano appositamente più cibo di quanto riescano a mangiare, per palesare il proprio status e per aumentare se possibile il proprio prestigio sociale. Purtroppo però il cibo avanzato dobbiamo buttarlo.”

L’uomo dichiara che il suo intento è quello di rendere i clienti un po’ meno stravaganti, soprattutto con il cibo e con gli sprechi.

Così è stata introdotta la tassa per tutti coloro che lasceranno il cibo nel piatto, più cibo lasceranno, più dovranno pagare.

Il fenomeno a quanto pare si sta diffondendo anche da noi, quest’estate sono stato in prima persona testimone di un caso simile, un uomo con moglie e figlioletto con al tavolo una paella per almeno 10 persone. Ovviamente 3/4 sono avanzati.

Borsa di mucca

Ristorante realizza borse con la pelle dei bovini mangiati dai clienti

Dimentica di spendere migliaia di dollari e inserire il tuo nome in interminabili liste d’attesa – per ottenere la borsa più “in” di New York, prima sei incoraggiato a mangiare la mucca da cui proviene.

Vendute esclusivamente al ristorante di Williamsburg Marlow & Sons, le borse Breton
sono fatte di cuoio e hanno un prezzo che va dai $300 ai $400.

Ma comprarne una è molto semplice. “Noi semplifichiamo molto la cosa, e per i nostri clienti al ristorante che hanno mangiato quegli animali,” dice la designer di Breton Kate Huling, 32 anni.

Borsa di muccaBorsa di mucca

Nell’ultima moda “dalla fattoria alla tavola all’armadio”, la pelletteria è realizzata conciando le pelli provenienti dalla stessa zona in cui è allevato il bestiame, mucche e maiali nutriti con erba e serviti nel ristorante Marlow & Sons, negozio di alimentari e di beni non alimentari, e nei ristoranti partner Diner in Williamsburg e da Roman, in Fort Greene.
“[Guarda] quanto velocemente puoi mangiare un hamburger, e per te è semplicemente stato fatto un sacrificio animale.

Considerando che la borsa, che è qualcosa di duraturo per generazioni e generazioni,” afferma Huling, il cui marito, Andrew Tarlow, gestisce i tre ristoranti e una macelleria col socio Mark Firth.

“Siamo interessati in gente che abbia un’altra opportunità di onorare veramente l’animale.”

Ricevono da 10 a 20 borse ogni 2 settimane, ma “Non è questo che ci sta motivando, semplicemente vendere,” aggiunge Huling. “Siamo realmente interessati che la gente che viene e mangia qui, sia parte dell’intera procedura.”

Cibo in carcere

Ristorante offre ai clienti il pasto dei detenuti

Cibo in carcereUn ristorante tedesco ha deciso di offrire ai propri clienti un menu molto particolare in cui è possibile ordinare un pasto tipico delle cerceri di cento anni fa.

Al Cafè Munich di Monaco potete ordinare il “Jailbird breakfast”, uno spuntino mattutino realizzato con gli stessi cibi che venivano serviti ai cercerati nel ventesimo secolo.

Un’ordinazione corrisponde ad un pezzo di pane raffermo un bicchiere d’acqua e una sigaretta, il tutto per l’esigua somma di 50 centesimi.

Per rendere il tutto più verosimile, anche i prezzi sembrano rimasti quelli di una volta. All’epoca un pasto del genere non sarebbe andato oltre i 25 centesimi.

Il proprietario del ristorante, il signor Avinash Kumar Gulati ha raccontato che la sua iniziativa è solo un piccolo scherzo all’interno del menu e che a sua memoria la colazione dei carcerati è stata ordinata solo una volta da quando esiste.

Peccato a me sembrava una bella idea per far capire alle persone come realmente si viveva nelle carceri.

Ristoratore si mangia uno scarafaggio

Clienti trovano uno scarafaggio nel piatto, ristoratore se lo mangia per eliminare le prove

Ristoratore si mangia uno scarafaggioProtagonista della vicenda, il manager di un ristorante a Caidian nella provincia di Wuhan in Cina.

Huang Xiaogang si trovava nel ristorante per una cena tra amici, quando tra un discorso e l’altro si è accorto che nel piatto dei funghi era presente un animale nero. Con sua immensa sorpresa e ribrezzo, dopo alcuni secondi, l’animale si  rivelato uno scarafaggio morto.

Subito, Huang e amici hanno chiamato il cameriere per lamentarsi della scoperta.

A quel punto al tavolo è arrivato il proprietario che per rassicurare i clienti ha cercato di convincerli che il piatto era stato sottoposto ad alte temperature e che l’animale era dunque sterilizzato e non poteva creare alcun danno.

I clienti però non sembravano molto contenti della spiegazione e così l’uomo per convincerli della veridicità delle sue parole ha preso l’insetto e se l’è mangiato.

Più tardi il ristoratore avrebbe raccontato ai poliziotti di avere ingoiato la creatura perché terrorizzato al pensiero di dover pagare una ricompensa troppo cara ai clienti del tavolo. L’avrebbe fatto dunque con l’intento quindi di cancellare le prove dell’incidente.

Per fortuna Huang non ha sporto denuncia e il manager ha dovuto soltanto rinunciare al compenso della cena.

Dans le Noir

A Mosca apre ristorante “al buio”

Bandite rigorosamente le distrazioni visive, solo il gusto deve essere l’unico metro di giudizio. Sono queste le regole base del “Dans le noir“, al buio appunto, il nuovo ristorante a luci rigorosamente spente per palati coraggiosi che ha aperto i battenti a Mosca. Un’altra curiosità del locale è che i camerieri sono tutti non vedenti. E per far star tranquilli i clienti il direttore assicura: “Le stoviglie sono infrangibili”.

Dans le Noir

“Mangiare nel buio totale è un’esperienza del tutto diversa: il senso del gusto può giocare strani scherzi, alcuni non riescono a distinguere la carne dal pesce”, spiega il direttore Iuri Radkoviets nel web-site del locale.

I clienti hanno solo un momento di luce, all’ingresso, per consultare il menù, scegliere il pasto e venire istruiti sulle regole del nutrirsi nell’oscurità. Devono abbandonare qualunque effetto personale, in primo luogo telefonini e sigarette, per non subire distrazioni. Poi vengono accompagnati ai tavoli per mano da camerieri non vedenti, passando attraverso un corridoio in penombra per abituarsi gradualmente al buio totale.

Per il personale non è difficile orientarsi: e per gli ospiti, piatti e bicchieri sono infrangibili, a scanso di problemi. La sala da pranzo è in grado di ospitare fino a cinquanta persone, e il pasto dura circa un’ora e mezzo. Poi i clienti vengono accompagnati in un bar illuminato, dove si scambiano le impressioni. Fra le opzioni disponibili c’è anche un menu a sorpresa: che lascia, a chi lo richiede, parecchi dubbi su cosa abbia mangiato.