donna finge sequestro

Donna finge sequestro per saltare una giornata di lavoro

donna finge sequestroVoleva trascorrere una giornata lontana dallo stress e dai colleghi, ma invece di prendere un giorno di ferie ha deciso di fingere un rapimento.

La signora Sheila Bailey Eubank proveniente da San Antonio ha raccontato alla polizia che un uomo l’avrebbe costretta ad accompagnarlo con la sua auto in una presunta consegna di droga porta a porta.

La donna ha anche raccontato che il rapitore l’avrebbe aggredita tentando di soffocarla con una corda lasciandola poi legata nell’auto fino a quando un agente non l’ha trovata.

L’intero racconto però non ha convinto gli ispettori che hanno trovato un biglietto della lotteria comprato proprio nelle ore in cui Sheila afferma di essere stata rapita. Anche le telecamere di sicurezza del luogo dove la donna diceva di essere stata rapita confermano che non si sia verificata nessuna aggressione

Solo davanti a queste prove schiaccianti la signora Eubank avrebbe confessato, giustificando il gesto con la voglia di passare una giornata lontana dal lavoro.

Klaus il bimbo alieno con la testa enorme

Klaus l’alieno, il bimbo con la testa enorme che lotta per la vita

Klaus il bimbo alieno con la testa enormeI neurochirurghi dell’ospedale di San Antonio stanno combattendo in queste ore una lotta contro la morte per salvare la vita del piccolo Klaus, un bambino di appena 11 mesi che è nato con una rarissima condizione chiamata Hydrocephalus che fa in modo che la sua testa sia grande più del doppio rispetto a quella di un normale bambino.

L’idrocefalo è una malattia causata dall’accumulo di liquido idrocefalo rachidiano nei ventricoli del cervello che di conseguenza si dilatano e provocano l’allargamento smisurato della dimensione della testa di chi ne soffre.

I genitori del piccolo Klaus, Klaus Sr. e Beatrice, provengono dal Texas e già alcuni mesi fa avevano tentato di curare il loro figlio portandolo in una clinica specializzata dove però i medici si erano rifiutati di operarlo dicendo che sarebbe morto entro breve tempo, ma dopo aver visitato molte cliniche finalmente i chirurghi di San Antonio hanno accettato la sfida.

In testa all’equipe di medici che ha effettuato l’operazione a Klaus c’è il primario Dr. David Jimenez del dipartimento di neurologia all’University of Texas Health Science Center di San Antonio che davanti ai giornalisti ha spiegato che l’operazione consisteva nell’inserire all’interno della testa del bambino un tubo che drenasse il fluido e diminuisse la pressione.

Klaus il bimbo alieno con la testa enormeKlaus il bimbo alieno con la testa enormeKlaus il bimbo alieno con la testa enorme

Oggi, dopo due settimane di cure la grandezza della testa di Klaus è già diminuita della metà rispetto al giorno in cui è entrato in ospedale.

Speriamo che tutto vada a finire peri l meglio, nel frattempo faccio alla famiglia ma soprattutto al bambino un grandissimo in bocca al lupo.