Coprono l’odore della cannabis verniciando ogni giorno il negozio

Alcuni agricoltori di cannabis, nel disperato tentativo di coprire l’odore che emanava dall’interno, hanno steso dozzine di strati di vernice nel negozio vuoto in cui facevano crescere le piante.

Coprono l'odore della cannabis pitturando Gli spacciatori stavano facendo crescere nel negozio di Edimburgo (Scozia) – un tempo usato da agenti immobiliari – 60 piante dal valore totale stimato di £25.000, pari a quasi €30.000; l’odore della cannabis però cominciava a diffondersi nelle strade vicine, così hanno pensato ad un piano un po’ insolito per coprirlo.
Due uomini passavano cinque ore al giorno, dal lunedì al venerdì, a pitturare e ridipingere l’esterno del locale.

Alcuni commercianti locali si sono accorti di questo fatto insolito e, insospettiti, hanno avvertito la Polizia, che ha fatto irruzione trovando le piante.
“Ci stavamo chiedendo cosa stesse succedendo perché due uomini verniciavano l’esterno del negozio tutti i giorni”, ha detto un negoziante.
Non sembravano pittori professionisti. Avevano solamente i jeans e il resto. Credo che alcune persone in strada si fossero accorte dell’odore. Stavano solamente sperando che l’odore della vernice fresca potesse coprirlo“.

Pensionato inserisce la mano nel sedere dei suoi cavalli

Pensionato ammette di aver inserito la mano nel sedere dei suoi cavalli

Un pensionato di Crieff (Scozia) ha ammesso di aver ripetutamente inserito la mano nel sedere dei suoi cavalli.

Pensionato inserisce la mano nel sedere dei suoi cavalli Alcuni vicini di casa di William Nicoll, 66 anni, fermandosi ad accarezzare i suoi cavalli hanno notato in loro alcune ferite. Appena se ne sono andati hanno visto Nicoll entrare nel campo e approcciare i cavalli in maniera sospetta. Tornati a casa hanno raccontato cos’era successo e poco dopo una residente locale, che dalla finestra vede il campo di Nicoll, ha scoperto cosa stava succedendo. La testimone racconta di averlo visto con la mano inserita in un cavallo, che cercava di scappare.
Nicoll ha sempre avuto un comportamento turbolento e sicuramente è una persona con certe difficoltà; la corte ne prenderà atto e deciderà la giusta maniera per risolvere il caso.

Bear Grylls

Vuole vivere per un anno come Bear Grylls, muore dopo un mese

Bear Grylls Da sempre in natura vige la legge del più forte, a volte però, anche i più forti devono arrendersi alle avverse condizioni.

E’ quello che è successo a David Austin, una classico esempio che ci fa capire quanto la natura a volte possa essere spietata.

L’uomo aveva deciso di partire per un viaggio unico della durata di un anno, un’avventura ai confini della sopravvivenza nelle zone più impervie della Scozia prendendo spunto dalle incredibili peripezie dell’Inglese Bear Gryll, che nei suoi documentari si cimenta spesso in sfide di sopravvivenza nei luoghi più inesplorati del pianeta.

Purtroppo per Austin però, l’impresa non è andata a buon fine come succede nei documentari (creati ad hoc) in cui compare Bear e dopo appena un mese di stenti è morto in una montagna situata a Corrour in Scozia per l’appunto.

L’uomo 29enne, proveniente da Derby, è stato ritrovato da un lavoratore locale l’ultimo giorno dell’anno. L’autopsia ha rivelato che la morte è giunta per ipotermia.

Prima di partire, Austin, aveva rassicurato tutti dicendo di sapere quello che stava facendo e di essere prontoad affrontare qualsiasi ostacolo.

Una sicurezza tale da convincerlo a non portare con se neanche un telefono cellulare da utilizzare in caso di emergenza.

Purtroppo non è ancora chiaro quale sia stato il percorso che ha portato il giovane fino al luogo in cui è morto, quello che è certo è che persino il più esperto delle guide alpine sa che sopravvivere al gelido inverno dei monti scozzesi è un impresa praticamente impossibile.