donna trova sconosciuto sul letto

Trova uno sconosciuto che dorme nel suo letto e scatta un selfie

 Sapeva che nessuno le avrebbe mai creduto se non avesse documentato la scena.

donna trova sconosciuto sul letto

Dubai una giovane donna in viaggio d’affari, ha trovato un’inaspettata sorpresa nel letto del suo appartamento.

Inizialmente aveva pensato che si trattasse di un ladro, e che magari questi avesse subito un tracollo dopo un emozionante tentativo di furto.  

La ragazza ha quindi contattato le forze dell’ordine locali che sono subito accorse in suo aiuto: li vediamo ritratti qui sopra, nella foto scattata dalla “vittima” stessa, evidentemente tranquillizzata dalla presenza della polizia.

Gli agenti, dopo un’attenta analisi, hanno ipotizzato che si trattasse di una brutta sbronza più che di un delitto efferato: l’uomo avendo trovato la porta dell’appartamento aperta aveva probabilmente deciso di fermarsi in quel comodo giaciglio semplicemente per schiacciare un pisolino.

Questa versione della storia è stata poi confermata dal bell’addormentato, il quale ha confessato di aver alzato il gomito durante la serata e di essere svenuto su quello che pensava fosse il suo letto.

Tutto è bene quel che finisce bene, anche perché, il riccioli d’oro arabo, l’ha rischiata grossa: le severissime leggi del Paese proibiscono a due persone non sposate di dormire nello stesso letto.

donna dubai sconosciuto letto

New Born Fame, giocattolo che pubblica i selfie dei bambini su Facebook

New Born Fame, giocattolo che pubblica i selfie dei bambini su Facebook

Una designer olandese ha progettato un giocattolo per neonati che permette di pubblicare selfie dei bambini su Facebook e Twitter.

New Born Fame, giocattolo che pubblica i selfie dei bambini su Facebook

Il dispositivo, chiamato New Born Fame, è stato inventato da Laura Cornet per la sua tesi alla Design Academy Eindhoven sull’etica dei genitori che pubblicano le foto dei loro figli sui social network. Non è diverso dai soliti giochi per neonati che si mettono sopra la culla; le uniche differenze sono che, tra i pupazzi, ci sono i loghi dei principali social network, ovvero Facebook e Twitter, e una fotocamera che scatta foto o filma brevi video del bimbo quando interagisce con il gioco.

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Il museo dei selfie

Il museo dei selfie – il blog dedicato ai selfie “artistici”

In linea con il fenomeno sempre più dilagante, la designer danese Olivia Muus ha creato un blog in cui raccoglie i più buffi “autoscatti delle opere d’arte”.

Il museo dei selfie

L’idea è uscita quasi per caso, quando la ragazza ha fotografato la mano di una sua amica di fronte a un dipinto; ha deciso così di modernizzare i ritratti, renderli dei veri e propri selfie scattati in pose ed espressioni che diventano bizzarre, se viste sotto questa prospettiva. (altro…)

Selfie tostati

In arrivo i selfie tostati

Se non ne avete già abbastanza dei numerosi selfie postati in ogni dove, ecco l’invenzione che fa per voi.

Selfie tostati

I selfie sono la moda del momento: nei social network spopolano autoscatti da ogni luogo e a ogni ora del giorno, quasi fosse diventato un dovere postarli.
Così un’azienda americana ha deciso di sfruttare l’esibizionismo di alcuni creando i tostapane da selfie, veri tostapane che imprimono la propria faccia nelle fette di pane da tostare. (altro…)

Logo Google

Suggerimenti di Google che fanno sbellicare dalle risate

Quando dobbiamo fare una ricerca su Google – ovvero in media una decina di volte al giorno – a volte capita di leggere suggerimenti un po’ strambi e assurdi. Grazie al completamento automatico nelle caselle di ricerca del famoso motore di ricerca se ne leggono davvero di tutti i colori: cos’è un selfie, cosa vuol dire swag, cosa sono i preliminari… Questo e molto di più negli screen seguenti!

Logo Google

1. Curare l’ansia con…
Andiamo di Xanax, dai.

Suggerimenti Google divertenti (8)

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Drogato di selfie, smette di andare a scuola e rischia di morire (1)

Drogato di selfie, smette di andare a scuola e rischia di morire

Il 19enne Danny Bowman è il primo ragazzo inglese – e forse al mondo – a dichiararsi drogato di selfie. Anche se detta così può far ridere, la dipendenza di Danny è molto seria e l’ha portato addirittura a un passo dalla morte.

Drogato di selfie, smette di andare a scuola e rischia di morire (1)

Danny ha cominciato a farsi autoscatti e pubblicarli online quando aveva 15 anni. Da lì ha cominciato a scattarsi decine di foto al giorno con il suo iPhone, arrivando a farne più di 200, cercando di fare la foto perfetta. Quando le sue foto hanno ricevuto qualche commento negativo ha sentito il bisogno di cercare l’approvazione dei suoi coetanei e ha addirittura cominciato a perdere peso per diventare più fotogenico. A scuola, nel bel mezzo delle lezioni, andava in bagno per farsi qualche autoscatto fino a quando gli insegnanti andavano a cercarlo. “Avrei passato ore a guardarle, scrutando i miei lineamenti e la mia pelle. Mi facevo selfie a letto, in bagno, per tutto il giorno fino a notte fonda. Studiavo attentamente le foto del mio idolo, Leonardo Di Caprio, e poi mi scattavo foto in pose diverse, cercando di assomigliargli. Ma mi sentivo così brutto”.

Drogato di selfie, smette di andare a scuola e rischia di morire (2) Pian piano è diventata una vera e propria ossessione, tant’è che a 16 anni ha lasciato la scuola e non è uscito di casa per sei mesi. Per un periodo il suo obiettivo è stato quello di diventare un modello ma è stato respinto da un’agenzia nel 2011, in quanto non aveva né il corpo né la pelle adatti.

Nel dicembre del 2012, incapace di affrontare il suo disappunto per le foto che a suo parere non venivano fuori bene, ha tentato di suicidarsi ingerendo un grande quantitativo di pillole. “Ero constantemente alla ricerca della selfie perfetta e quando ho realizzato che non sarei mai riuscito a farla volevo morire”, ha detto Denny. “Ho perso i miei amici, la mia educazione, la mia salute e ho quasi perso la mia vita”. Fortunatamente Danny è stato salvato dalla madre Penny. Attualmente è in cura per dipendenza da tecnologia, DOC (disturbo ossessivo-compulsivo) e dismorfofobia, ovvero avere un’eccessiva ansia del proprio aspetto fisico.

Drogato di selfie, smette di andare a scuola e rischia di morire (5) “L’unica cosa di cui mi importava era avere con me il cellulare in modo da poter soddisfare l’urgenza di farmi una foto in qualsiasi momento della giornata. Alla fine ho finalmente capito che non avrei mai fatto una foto che mandasse via quel mio desiderio ed è stato lì che ho toccato il fondo. Le persone non si rendono conto che quando pubblicano una foto di loro stessi su Facebook o Twitter potrebbe velocemente diventare virale. Diventa una missione avere delle approvazioni e potrebbe rovinare chiunque. È un vero problema come la droga, l’alcol o il gioco d’azzardo. Non auguro a nessuno di passare quello che ho passato io”.

Ora il ragazzo è in astinenza da selfie da sette mesi. “Ho quasi perso la vita ma sono sopravvissuto e ora sono determinato a non mettermi di nuovo nella stessa situazione”. Il caso di Danny è particolarmente estremo ma la dipendenza da selfie sta coinvolgendo gran parte dei giovani che vivono nei paesi più sviluppati; è per questo che ha voluto condividere la sua storia, sperando che possa aiutare altri giovani a non commettere i suoi stessi errori.

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