Studenti universitari costretti a indossare cappelli per non copiare

Studenti universitari costretti a indossare cappelli per non copiare

I docenti della Kasetsart University, Thailandia, hanno fatto davvero di tutto per non far copiare i propri studenti durante un importante esame.

Studenti universitari costretti a indossare cappelli per non copiare

Mentre quasi 100 studenti stavano svolgendo un esame alla facoltà di agroindustria è stata scattata una foto dove i ragazzi stavano indossando dei strani cappelli di carta che fungevano da paraocchi, in modo da ridurre al minimo la possibilità che potessero copiare dai compagni.

Il consiglio di amministrazione dell’università ha dichiarato che non era loro intenzione umiliare gli studenti con quei cappelli ma che li hanno ritenuti necessari in quanto la stanza era molto piccola e i ragazzi, numerosissimi, erano seduti molto vicini l’uno all’altro.

Il Rettore Wuttichai Kapilakarn ha promesso che esaminerà al più presto la questione dei cappelli-paraocchi.

Studenti francesi ricoverati dopo aver mangiato barrette di hashish scambiate per merendine

La polizia francese, è al momento ipegnata a scoprire come una borsa piena di barrette di hashish sia potuta finire nel cortile di una scuola, dove dei ragazzini ne hanno mangiate alcune dopo averle scambiate per merendine ai cereali.

Gli studenti hanno confessato agli insegnanti di aver trovato la borsa contenente le barrette al gusto “erboso” durante la ricreazione, nascosta tra un cespuglio e il recinto dello stabile.

Uno dei bambini della scuola elementare Tarentaize, vicino Saint-Etienne nella Francia centrale, è stato portato la sera stessa al pronto soccorso dalla mamma preoccupata. La stessa mamma ha fatto analizzare un pezzo di quelle barrette che sono risultate essere composte da cannabis. Fortunatamente nessuno degli altri ragazzi ha risentito della “scorpacciata”.

La mamma dell’unico bimbo a star male, ha denunciato la scuola per “ammissione di sostanze pericolose” ma il dirigente della scuola, il signor Pierre-Michel Brunel, ha risposto che: “La scuola si assumerà le responsabilità per la vigilanza dei bambini, ma non possiamo incolparci del fatto che i bambini abbiano mangiato dell’Hashish”

Anri Suzuki - Offre sesso agli studenti cinesi

Professoressa offre sesso a studenti Cinesi per scusarsi dell’invasione Giapponese del 1937

Anri Suzuki - Offre sesso agli studenti cinesiAnri Suzuki - Offre sesso agli studenti cinesi

Si chiama Anri Suzuki ed è una professoressa Giapponese di storia Nipponica.

La giovane donna, insegnante in un college Cinese durante la lezione riguardante l’invasione Giapponese nei confronti della Cina nel lontano 1937 durante la Seconda Guerra Sino-Giapponese, ha dichiarato di essere estremamente indignata per quello che la sua nazione ha fatto alla Cina e si è detta pronta a ripagare le sofferenza sofferte offrendo ai propri studenti sesso gratuito.

“Dobbiamo rispettare le lezioni che la storia ci ha dato e non possiamo dimenticare che gli errori fatti in passato vanno ricompensati per quanto ci è possibile” – dichiara la 24enne di Tokyo.

Voglio curare le ferite della Cina con il mio corpo, e mi offro di farlo avendo rapporti sessuali con i miei studenti Cinesi in Giappone.”

“Penso che questa possa essere una ricompensa simbolica” – conclude la donna.

Tanto per errere un po’ ironici. Che ne dite, ci facciamo invadere un paio di giorni anche noi dal Giappone??

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