Mette in vendita il figlio su internet perché piangeva troppo

Mette in vendita il figlio su internet perché piangeva troppo

Su un sito web in Brasile è stato messo in vendita un bambino per 1000 real brasiliani (pari a circa 320 euro) perché piangeva troppo.

Mette in vendita il figlio su internet perché piangeva troppo

La Polizia crede che l’inserzione, con tanto di foto del bimbo di pochi mesi, non fosse autentica ma è stata comunque rimossa per aver violato i termini e le condizioni di OLX, sito web per la vendita di beni e servizi. “Piange un sacco, non mi lascia dormire e ho bisogno di andare a lavorare“, recitava la descrizione sotto l’inserzione, in cui il numero da contattare risultava di Aparecida de Goiânia, un comune dello stato del Goiás in Brasile.

L’annuncio è rimasto online per almeno 24 ore prima che venisse rimosso dagli amministratori del sito.

Marcela Orçai, il detective che segue l’indagine, ha detto che l’inserzione probabilmente era una bufala e che il nome e l’indirizzo pubblicati in realtà non esistono.
La Polizia sta comunque continuando a monitorare il sito e il quartiere dove questo bambino dovrebbe vivere, nel caso fosse vero.

Cacciata dal parco acquatico a causa del costume “troppo piccolo”

Una donna è stata cacciata da un parco acquatico in quanto il suo bikini era troppo piccolo.

Cacciata dal parco acquatico a causa del costume "troppo piccolo" Madelyn Sheaffer aveva appena speso più di £100 per un nuovo costume da bagno da usare per andare al parco acquatico con la famiglia e gli amici. Una volta arrivata, però, due giovani ragazze le si sono avvicinate per dirle che il costume non la copriva abbastanza.

Madelyn ha chiesto di parlare con il direttore, che le ha risposto che avrebbe dovuto coprirsi di più, altrimenti avrebbe dovuto lasciare il parco.

Sento di essere stata discriminata sia a causa della mia età che del mio corpo; se mi guardo attorno vedo una manciata di altre ragazze con la metà dei miei anni della mia stessa taglia che indossano lo stesso tipo di costume senza essere costrette a doversi vestire di più o ad andarsene”, ha dichiarato la signora Sheaffer, che voleva sporgere denuncia.

La Polizia, nonostante fosse dalla sua parte, le ha sconsigliato di farlo, in quanto il direttore stava solamente “facendo il proprio lavoro”.