Paga un debito con action figures di Star Wars ma viene ucciso

Un uomo ha tentato di estinguere un debito di $3.000 con la sua collezione di action figures di Star Wars, ma l’epilogo non è stato dei migliori visto che c’è stato un omicidio di mezzo.

Carlos Palomares Maldonado era un amante di Star Wars, al punto da possedere gadget e action figures della saga; una passione che credeva potesse aiutarlo, anche in momenti particolarmente difficili.

L’uomo infatti era debitore di ben 3.000 dollari nei confronti di tale Pablo Christian Larumbe Rojas di 34 anni e, per ovviare alle conseguenze dell’ira dello strozzino, ha sperato di poterlo ripagare con le sue amate action figures. Quando però quest’ultimo si è visto recapitare un mucchio di “bamboline insignificanti” al posto dei soldi, ha reagito nel peggiore dei modi, uccidendo il povero Carlos.

L’uomo, fuggito negli USA, è stato in seguito arrestato e rimpatriato in Messico; la polizia di San Francisco, responsabile della cattura, ha ironizzato: “La forza non era dalla parte del signor Larumbe, quando lo abbiamo ritrovato”.

Pesce d'aprile - finisce in prigione

Fa un pesce d’aprile dicendo di aver ucciso il marito, viene arrestata

Pesce d'aprile - finisce in prigione Una donna del Tennessee è stata arrestata dalla Polizia dopo uno scherzo del primo aprile in cui ha fatto credere alla sorella di aver ucciso il proprio marito.

“Stavo solamente facendo un pesce d’aprile”, ha detto Susan Tammy Hudson, 52 anni.

“Ho detto: ‘Helen, ho sparato a mio marito. Sto ripulendo il casino, andiamo a seppellirlo’“.

Qualcuno l’ha sentita e, prima che potesse far capire alla sorella che era solamente uno scherzo, ha chiamato la Polizia locale.

Gli ufficiali sono arrivati a casa della signora, ammanettandola.

È stata rilasciata senza accuse, ricevendo addirittura i complimenti dai poliziotti; lo scherzo è proprio riuscito!

Smentisce le voci della sua morte, ma muore poche ore dopo

Cantante messicano smentisce voci sulla sua morte, poche ore dopo gli sparano e muore

Il 40enne Sergio Vega, famosissimo cantante messicano, meglio conosciuto come El Shaka, alcuni giorni fa, ha dovuto smentire ufficialmente le voci che lo davano per morto.

Peccato però che dopo qualche ora mentre si recava ad un concerto con la sua Cadillac rossa è stato intercettato da alcuni cecchini che dopo aver fermato la sua auto, hanno sparato alcuni colpi e lo hanno ucciso davvero.

Smentisce le voci della sua morte, ma muore poche ore dopo

Poco prima aveva dichiarato, attraverso un comunicato: “Non è la prima volta che mi capitano cose del genere, qualcuno ha riferito ad una radio o a un giornale che io sarei stato ucciso o che avrei avuto un incidente stradale.”

“Ho dovuto chiamare mia madre per tranquillizzarla e evitare che le venisse un attacco al cuore.”

I fans da tutto il mondo avevano iniziato a lasciare commenti di condoglianze per l’uomo ancor prima della sua morte e ora, spiace dirlo, ma potranno continuare a farlo.

Negli ultimi mesi il cantante aveva intensificato la sua scorta in seguito ad alcuni omicidi capitati in Messico ad alcuni suoi colleghi. A quanto pare gli omicidi sono legati a faide interne a membri di bande per le gestione della droga in Messico. Obiettivi di queste banda sono i musicisti che compongono musica Narcorridos, un genere musicale che celebra le attività criminali e soprattutto il narcotraffico nel paese.

Di seguito alcune immagini della sua auto dopo l’agguato.