Kuşköy, il villaggio turco dove si comunica fischiando

Kuşköy, il villaggio turco dove si comunica fischiando

A Kuşköy, un piccolo paesino della Turchia, gli abitanti comunicano tra loro da più di 400 anni fischiando.

Questo affascinante metodo di comunicazione si chiama “kuș dili” – o più semplicemente “linguaggio degli uccelli”. È stato inventato più di 400 anni fa, quando gli abitanti, lavorando nei Monti del Ponto, avevano la necessità di comunicare tra di loro ma erano impossibilitati a farlo a causa del terreno irregolare che impedisce di muoversi facilmente, anche per brevi distanze. Ispirati dagli uccelli, quindi, hanno cominciato a fischiare sillabe di parole turche che si sono rivelate molto più efficaci delle urla.

Kuşköy, il villaggio turco dove si comunica fischiando

Chi conosce questa lingua riesce a fare lunghi discorsi anche molto complessi, solamente fischiando. Il suono riesce ad echeggiare per un chilometro; se la distanza che ha bisogno di percorrere per raggiungere il destinatario dovesse essere maggiore, i vicini – o chi sente i fischi – sono così gentili da fare un “passaparola” per far arrivare il messaggio a destinazione.

La comunità di Kuşköy è sempre stata molto unita, almeno fino al 1986, quando anche da loro è arrivata l’elettricità. Da quel momento hanno imparato i benefici e la comodità della corrente elettrica e il linguaggio degli uccelli sta lentamente morendo.
Alcune persone, giustamente, credono che si debba sforzarsi a tener viva questa tradizione e insegnarla ai ragazzi, nonostante l’avvento di smartphone e affini.

Sandu'ao - Il villaggio galleggiante

Sandu’ao – Il villaggio galleggiante in Cina

Sandu'ao - Il villaggio galleggiante

Spesso viene chiamato “Il villaggio del mondo che verrà”, è un piccolo paesino gallegiante che si trova in Cina e il suo vero nome è Sandu’ao.

Fa parte della provincia di Fujian ed è considerata la più grande città ‘lacunare’ della Cina.

Sostanzialmente si tratta di un enorme villaggio galleggiante i cui abitanti non sentono il bisogno di una terra ferma per poter vivere. Quasi tutti vivono esclusivamente di allevamento di pesci nell’Oceano Pacifico.

Che ci crediate o no Sandu’ao ha un ufficio postale, un supermercato, una stazione di polizia e anche parecchi ristoranti.

Dopo essere stata devastata dai bombardamenti aerei durante l’invasione Giapponese della seconda Guerra Mondiale, il paese galleggiante ha attraversato un decennio di ricostruzioni e di sviluppo fino a diventare oggi il primo produttore del pesce Yellow Croaker e di altre specie marine come gamberi e vongole.

Sandu'ao - Il villaggio galleggianteSandu'ao - Il villaggio galleggianteSandu'ao - Il villaggio galleggianteSandu'ao - Il villaggio galleggianteSandu'ao - Il villaggio galleggiante

Le coltivazioni vengono fatte in enormi gabbie poste lungo lo stretto nel quale si trova il paese e sono chiaramente visibili anche dal satellite.

Per quanto riguarda l’aspetto delle abitazioni di Sandu’ao, non ci sono moltissime differenze rispetto ad una classica casa cinese; molti appartamenti sono realizzati in legno e galleggiano su enormi pontoni di legno, bamboo o gomma.

La posizione particolare del villaggio fa in modo che le onde si infrangano molto prima di arrivare al villaggio e i pontoni galleggiano indisturbati sul mare piatto.

Negli ultimi anni il pease oltre che straordinario produttore di pesce si è anche evoluto nel campo del turismo, sempre più persone infatti si recano a visitarlo per vivere un giorno da abitante del mare.